Prime parole da giocatore del Catania per Massimo Coda. Il nuovo centravanti rossazzurro si è presentato alla stampa senza nascondersi dietro il peso della propria carriera: ciò che ha fatto finora conta relativamente, perché a Catania vuole dimostrare ancora il proprio valore.
Massimo Coda si presenta. E sceglie di farlo partendo da un concetto molto semplice.
«Il passato conta zero. Devo dimostrare tutto».
Poche parole, ma probabilmente sufficienti per capire con quale atteggiamento il nuovo attaccante del Catania vuole iniziare la propria avventura ai piedi dell’Etna.
Il curriculum lo conosciamo. I gol segnati nelle categorie superiori anche. Ma Coda, durante la sua presentazione ufficiale, ha preferito spostare immediatamente l’attenzione su quello che dovrà ancora fare.
Perché a 37 anni, dopo una carriera trascorsa in gran parte tra Serie A e Serie B, la sfida di Catania non sarà vivere di ciò che è stato.
Sarà dimostrare di poter essere ancora decisivo.
«Qui per dimostrare»
L’arrivo di Coda ha inevitabilmente acceso l’entusiasmo di una piazza che conosce perfettamente il peso del suo nome.
Quando in Serie C arriva un attaccante con il suo curriculum, le aspettative salgono quasi automaticamente.
Coda sembra esserne perfettamente consapevole.
Ed è proprio per questo che il messaggio lanciato durante la presentazione assume un significato particolare: nessuna rendita di posizione.
I numeri costruiti negli anni restano, così come una carriera che lo ha reso uno degli attaccanti più prolifici della Serie B. Ma nessuno di quei gol potrà aiutare il Catania nella prossima partita.
Da qui si riparte da zero.
Una sfida diversa dalle altre
Per Coda quella rossazzurra sarà anche una sfida particolare.
Non soltanto perché arriva in una categoria nella quale non è abituato a giocare, ma perché lo fa in una piazza dove la pressione può essere molto diversa rispetto a quella normalmente associata alla Serie C.
Il Massimino chiede tanto.
Lo si è capito già dopo la sconfitta contro l’Inter U23, quando squadra e tifosi si sono confrontati sotto la Curva Sud al termine della partita.
Coda quella gara l’ha osservata dalla tribuna. Ha quindi avuto immediatamente un primo assaggio di ciò che significa giocare a Catania: entusiasmo enorme, ma anche aspettative altrettanto importanti.
Adesso dovrà viverlo dal campo.
Longo ha una nuova soluzione davanti
Dal punto di vista tecnico, Emilio Longo avrà adesso a disposizione un attaccante completamente diverso per esperienza e caratteristiche rispetto alle altre soluzioni presenti nel reparto.
Ma anche qui sarà meglio evitare scorciatoie.
Coda non può essere considerato automaticamente la soluzione a tutti i problemi offensivi del Catania soltanto perché porta con sé un curriculum importante.
Dovrà trovare la condizione migliore, conoscere i nuovi compagni e soprattutto inserirsi nei meccanismi della squadra.
Poi toccherà a Longo decidere come utilizzarlo.
La concorrenza davanti non manca e Flavio Russo, proprio contro l’Inter U23, ha risposto presente entrando dalla panchina e segnando il gol che aveva riaperto la partita.
Avere alternative, però, è esattamente ciò che serve durante una stagione lunga.
Dal curriculum al campo
Forse è proprio questo il punto più interessante della presentazione di Coda.
Sarebbe stato facile parlare dei gol segnati, delle promozioni conquistate o delle stagioni vissute da protagonista.
Il nuovo centravanti rossazzurro ha scelto invece di mettere tutto alle spalle.
A Catania arriva con un nome importante, ma anche con qualcosa da dimostrare.
Ed è probabilmente l’approccio migliore per affrontare una categoria nella quale il blasone raramente regala punti.
Il Catania ha scelto Coda perché crede che possa ancora fare la differenza. I tifosi aspettano di vederlo in campo e Longo dovrà trovare il modo migliore per inserirlo nella squadra.
Da oggi, però, la presentazione è finita.
Il passato conta zero, ha detto Coda. Adesso comincia il presente rossazzurro.
