Niente gol. E, alla fine, anche poche parole. Catania-Barletta termina 0-0 al Massimino, in una serata nella quale il silenzio finisce per diventare una delle immagini più forti del post-partita.
Dopo il 4-2 conquistato sul campo del Picerno, il Catania cercava una conferma davanti al proprio pubblico. Arriva invece un pareggio senza reti contro il Barletta, nella gara valida per la sesta giornata del Girone C di Serie C. (Catania FC)
Emilio Longo aveva scelto una formazione offensiva, schierando il Catania con il 3-4-2-1: Dini tra i pali; Ierardi, Di Gennaro e Allegretto in difesa; Bruzzaniti, Quaini, Vallocchia e Lunetta a centrocampo; Cavuoti e Cicerelli alle spalle di Flavio Russo. (Voci di Città)
Sulla carta, tanti uomini con caratteristiche offensive. Sul tabellone, però, resta quello 0.
Dopo Picerno, la continuità non arriva
Era probabilmente questo il vero esame della serata.
Non semplicemente vincere un’altra partita, ma capire se il 4-2 di Picerno potesse rappresentare l’inizio di qualcosa. Il Catania era chiamato a dare seguito alla vittoria ottenuta pochi giorni prima e soprattutto a farlo al Massimino.
La risposta, almeno nel risultato, non è arrivata.
Lo 0-0 contro il Barletta interrompe immediatamente la possibilità di costruire una serie di vittorie consecutive e lascia ancora aperta la domanda che accompagna questo inizio di stagione: quale sia il vero volto del Catania.
Quello capace di segnare quattro volte a Picerno oppure quello che, pochi giorni dopo, rimane a secco davanti al proprio pubblico?
Probabilmente la risposta non può essere cercata in una singola partita. Ma proprio per questo la continuità diventa il tema centrale.
Dal rumore dei quattro gol al silenzio dello 0-0
Il contrasto con l’ultima gara è evidente.
A Picerno erano arrivati quattro gol e una vittoria che sembrava poter liberare il Catania dopo un avvio di campionato complicato.
Questa sera, invece, nessuna rete.
Una partita che potremmo definire “silenziosa”, almeno nel risultato.
E proprio il silenzio diventa anche l’immagine del finale.
Il silenzio della Curva Sud
Al termine della partita non arriva quella reazione forte della Curva Sud che altre volte aveva accompagnato il post-gara.
Niente da interpretare oltre ciò che abbiamo visto e sentito.
Nessuna intenzione da attribuire senza conoscere le ragioni di quella scelta.
Resta semplicemente un’immagine: il silenzio.
Ed è un’immagine che, quasi involontariamente, finisce per raccontare perfettamente anche la partita.
Zero gol sul campo.
Poche parole fuori.
Dopo il 4-2 di Picerno, il Massimino aspettava probabilmente un’altra notte. È arrivato invece uno 0-0 che lascia il Catania ancora alla ricerca di quella continuità necessaria per capire davvero quale direzione stia prendendo questa stagione.
Perché quattro gol possono riaccendere l’entusiasmo.
Ma è quello che succede nella partita successiva a dire se qualcosa è realmente cambiato.
