Il cammino del Catania in Coppa Italia si ferma al Tardini. Il Parma vince 2-0 e conquista l’accesso ai sedicesimi, ma il risultato non racconta da solo tutto ciò che la partita ha mostrato.
La differenza di categoria c’era e si sapeva. Eppure, per diversi momenti della gara, il Catania è riuscito a confrontarsi con una formazione di Serie A senza limitarsi esclusivamente a difendere.
A decidere l’incontro è stata soprattutto la capacità del Parma di colpire nei momenti favorevoli. Due reti di Simone Lontani nel primo tempo hanno indirizzato definitivamente la sfida.
Due episodi che cambiano la partita
Il Catania era chiamato a disputare una gara quasi perfetta.
Contro un avversario tecnicamente superiore, gli errori inevitabilmente pesano di più. Ed è proprio nel primo tempo che il Parma è riuscito a costruire il vantaggio decisivo.
Il 2-0 maturato prima dell’intervallo ha costretto i rossazzurri a inseguire una partita che, a quel punto, diventava estremamente complicata.
Il dato da conservare, tuttavia, è che il Catania non si è disunito.
Nella ripresa la squadra ha continuato a giocare, cercando di mantenere ordine e personalità anziché trasformare la gara in una semplice operazione di contenimento.
Il risultato dice Parma, la prestazione racconta qualcosa in più
È necessario mantenere equilibrio nel giudizio.
Una sconfitta rimane una sconfitta e l’eliminazione dalla Coppa Italia è definitiva. Allo stesso tempo, però, questo era probabilmente il test più impegnativo che il Catania potesse affrontare in questa fase della preparazione.
Il Parma giocherà in Serie A. Il Catania sta costruendo la propria stagione per affrontare un campionato completamente diverso.
Per questo il Tardini doveva servire soprattutto a capire quanto la squadra fosse capace di mantenere organizzazione, coraggio e identità aumentando drasticamente il livello dell’avversario.
Anche il tecnico rossazzurro nel post-partita ha sottolineato il carattere mostrato dalla squadra, definendo la prestazione coraggiosa e traendo indicazioni positive in prospettiva.
Rinaldi risponde presente
Tra le indicazioni individuali più interessanti c’è anche la prestazione di Rinaldi.
Il portiere rossazzurro è stato chiamato in causa in diverse circostanze e ha contribuito a evitare che il passivo diventasse più pesante. Anche le valutazioni pubblicate nel post-partita lo collocano tra le note positive della serata insieme a Cicerelli.
E proprio Cicerelli, che al Tardini ha indossato la fascia di capitano, ha mandato un messaggio importante anche fuori dal campo.
Interpellato sulle voci di mercato, ha ribadito che la sua priorità è il Catania. Parole particolarmente significative in una fase della stagione nella quale le indiscrezioni inevitabilmente si moltiplicano.
Adesso comincia la stagione che conta davvero
La Coppa Italia termina qui.
Rimane però ciò che queste prime due partite ufficiali hanno consegnato al Catania.
Prima la qualificazione ottenuta contro il Vicenza, poi un confronto contro una formazione di Serie A che ha inevitabilmente alzato l’asticella.
Due test completamente differenti, ma entrambi utili.
Adesso l’attenzione può spostarsi interamente sul campionato.
È lì che verranno misurate realmente ambizioni, continuità e profondità della rosa rossazzurra.
Il Tardini lascia una sconfitta sul tabellino, ma anche materiale sul quale lavorare.
E ad agosto, mentre una squadra è ancora in costruzione, anche questo conta.
