Alle 18 il Catania sfida una formazione di Serie A nei trentaduesimi di Coppa Italia. Dopo il carattere mostrato a Vicenza, serviranno organizzazione, coraggio e una partita quasi perfetta.
Parma-Catania, ci siamo: domani al Tardini la prova più difficile dell’estate rossazzurra
Manca ormai soltanto un giorno.
Parma-Catania rappresenta il secondo appuntamento ufficiale della stagione rossazzurra e, allo stesso tempo, il primo confronto con una formazione di Serie A. Domani, venerdì 14 agosto alle ore 18:00, il Catania entrerà sul terreno dello stadio Ennio Tardini per giocarsi l’accesso al turno successivo della Coppa Italia.
La sfida rientra nel programma dei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa.
Il primo ostacolo è stato superato. Adesso, però, l’asticella si alza considerevolmente.
Da Vicenza una certezza: questo Catania sa soffrire
La partita del Menti ha lasciato indicazioni che vanno oltre la semplice qualificazione.
Il Catania è riuscito a reagire allo svantaggio, ha trovato il pareggio e ha portato la sfida fino ai calci di rigore, conquistando il passaggio del turno.
In pieno agosto e con una squadra ancora inevitabilmente in costruzione, pretendere automatismi perfetti sarebbe prematuro.
Una caratteristica, però, è già emersa: la capacità di non uscire mentalmente dalla partita quando le cose si complicano.
Contro il Parma servirà esattamente la stessa qualità.
Probabilmente moltiplicata.
Al Tardini cambia il livello dell’avversario
La differenza di categoria non può essere ignorata.
Il Parma dispone di qualità tecniche, ritmo e profondità della rosa superiori rispetto a quelli che il Catania incontrerà abitualmente durante il proprio campionato.
Questo significa soprattutto una cosa: il margine d’errore sarà molto più piccolo.
Una palla persa in costruzione, una marcatura effettuata in ritardo o qualche metro di troppo tra i reparti possono trasformarsi rapidamente in un’occasione da gol.
Il Catania dovrà quindi giocare una partita estremamente attenta.
Ma attenzione: attenzione non significa rinuncia.
Il rischio più grande? Difendere per novanta minuti
Andare al Tardini pensando esclusivamente a proteggere la propria porta potrebbe diventare una trappola.
Il Catania dovrà inevitabilmente concedere al Parma alcune fasi di possesso e probabilmente anche una certa superiorità territoriale.
La differenza sarà nel modo in cui riuscirà a gestirle.
Essere compatti è necessario.
Essere schiacciati nella propria area per novanta minuti sarebbe invece estremamente pericoloso.
Quando ci sarà la possibilità di salire, la squadra dovrà farlo insieme.
Quando arriverà un recupero palla, servirà il coraggio di cercare immediatamente la profondità.
Perché le occasioni rossazzurre potrebbero non essere molte.
E proprio per questo ogni transizione potenzialmente favorevole dovrà essere trattata come un’opportunità importante.
La partita potrebbe cambiare con il passare dei minuti
C’è poi un aspetto psicologico da non sottovalutare.
Il Parma è favorito.
Gioca in casa.
Affronta una formazione appartenente a una categoria inferiore.
All’inizio sarà quindi il Catania ad avere maggiormente bisogno di resistere alla pressione.
Ma cosa succederebbe se al 60′, al 70′ o ancora più avanti il risultato fosse ancora aperto?
A quel punto la pressione potrebbe progressivamente cambiare maglia.
Il Parma comincerebbe ad avere l’obbligo di trovare una soluzione. Il Catania, al contrario, potrebbe acquisire sempre maggiore fiducia.
Per questo uno degli obiettivi rossazzurri sarà semplice da spiegare e difficilissimo da realizzare:
rimanere dentro la partita.
Più a lungo possibile.
Un test che vale anche per il campionato
Parma-Catania non deve essere letta soltanto attraverso la qualificazione.
Naturalmente passare il turno rappresenterebbe un risultato straordinario.
Ma affrontare una squadra di Serie A a pochi giorni dall’inizio del campionato offre anche a Longo un’opportunità preziosa.
Al Tardini verranno esasperate tutte quelle situazioni nelle quali il Catania deve ancora crescere.
La velocità delle transizioni.
Le distanze tra i reparti.
La gestione della pressione.
La qualità della prima uscita.
La capacità di difendere senza perdere la possibilità di attaccare.
Qualunque sarà il risultato, saranno informazioni preziose in vista della stagione.
Domani parlerà il campo
Il pronostico è dalla parte del Parma.
Nasconderlo sarebbe inutile.
Ma il calcio delle partite a eliminazione diretta vive anche di episodi, momenti e capacità di trasformare una gara apparentemente indirizzata in qualcosa di differente.
Il Catania arriva al Tardini senza l’obbligo di essere favorito.
Questo non significa arrivarci senza ambizione.
A Vicenza abbiamo scoperto una squadra capace di soffrire.
Domani scopriremo se questo Catania è già capace anche di sorprendere.
Parma-Catania.
Venerdì 14 agosto, ore 18:00.
Adesso manca davvero pochissimo.
